| TRAPIANTI: SEMPRE MENO VIAGGI DELLA SPERANZA |
| Sono circa 8.800, secondo i dati del Centro
Nazionale Trapianti, gli italiani che aspettano un nuovo organo. Appena
200, vale a dire il 3% del totale, risultano iscritti a liste di attesa
in Paesi stranieri. "Ormai pochissimi italiani si recano oltre confine
per un trapianto, anche perché le probabilità di arrivare
all'intervento sono ormai più elevate in Italia. Inoltre la qualità
offerta dai centri del nostro Paese è pari o superiore rispetto al
resto d'Europa. A questo punto, infatti, si tratta di decisioni individuali,
non di mancanza di accessibilità a strutture della penisola"
afferma il dr. Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti. (da L'ARCOBALENO di Settembre 2004) |
| RIGETTO: UNA SOLUZIONE AL PROBLEMA? |
E' un sogno di tutti gli esperti di trapianti arrivare alla completa accettazione dell'organo trapiantato da parte dell'organismo del ricevente, ovvero della totale immuno-tolleranza, senza che il paziente sia sottoposto per tutta la vita alle pesanti terapie immunosoppressive che, indebolendone le difese immunitarie, fanno sì che il nuovo organo venga attaccato. Questo obiettivo sembra ora essere più vicino: sono infatti positivi i primi risultati degli studi che da alcuni anni sta portanto avanti la ricercatrice americana Megan Sykes del Massachusetts General Hospital di Boston. A illustrare i dati preliminari delle sperimentazioni in corso è stata la stessa Sykes in un affollata conferenza stampa nel corso del Congresso Internazionale della Società dei Trapianti a Vienna. (da L'ARCOBALENO di Settembre 2004 |