07.01
– ASSEMBLEA REGIONALE 2007: RELAZIONE MORALE.
L’annuale
appuntamento assembleare è una occasione utile ma
soprattutto necessaria sia per fare il punto sul lavoro svolto nell’anno
trascorso sia per programmare insieme l’attività futura.
Abbiamo
continuato a svolgere, con volontà e senso di responsabilità, il lavoro che
l’Associazione persegue fin dalla fondazione: alleviare la sofferenza di quanti
attendono un trapianto per migliorare la qualità della loro vita o addirittura
per continuare a vivere. Nonostante l’impegno da tempo dedicato al problema
dalla nostra Associazione prima, e anche dalle istituzioni poi, le liste di attesa sono sempre più consistenti, troppo lunghi sono i
tempi di attesa per il trapianto, sono ancora troppe le persone che muoiono
perché non possono ricevere il trapianto in tempo utile. Occorre quindi
impegnarci ancora di più sollecitando le istituzioni ad affrontare il problema
con maggiore determinazione ed operando, noi e loro, nelle scuole, nel mondo
del lavoro, nella società civile, per diffondere maggiormente tra i cittadini la cultura della donazione.
A
livello nazionale la donazione degli organi è da alcuni anni pressoché stabile
sui 21 donatori p.m.p.. Nel
2006 la nostra regione ha registrato un ulteriore calo rispetto all’anno
precedente. Pur trovandoci sopra la media nazionale, preoccupa la tendenza alla
diminuzione che si sta verificando: da 36,0 donatori p.m.p. nel
E’
proseguita con successo, sia per qualità che per
quantità, l’attività di trapianto presso gli Ospedali Riuniti di Ancona: in un
anno e mezzo sono stati effettuati 52 trapianti di rene e 42 di fegato, quasi
tutti su pazienti marchigiani.
Per
via dei notevoli progressi della scienza trapiantologica,
nonostante l’aumento delle donazioni, la forbice “donazioni/liste di attesa” va continuamente allargandosi. Questo fatto deve
renderci consapevoli che il compito dell’AIDO non è in fase di
esaurimento, ma è richiesto, anzi, un nostro maggiore impegno, in
collaborazione con le istituzioni e con i medici, per far crescere ancora la
disponibilità dei cittadini nei confronti della donazione degli organi e dei
tessuti. Per tutti c’è ancora molto lavoro da fare presso la popolazione considerato che
la media italiana delle donazioni è quasi la metà di quella della Spagna.
L’attività
dell’Associazione per la sensibilizzazione dei cittadini è stata svolta anche questo anno attraverso: gli incontri con gli studenti in
parecchie scuole della regione, in particolare scuola media e superiore; la
presenza sulle piazze di molti centri marchigiani in occasione della Giornata
Nazionale della Donazione (Maggio) e
della Giornata Nazionale AIDO (Ottobre); le manifestazioni organizzate da
alcuni Gruppi in occasione dei 25 o 30 anni di costituzione; la partecipazione
a convegni e tavole rotonde sulla donazione assieme a medici esperti del
settore. La realizzazione del GiornalAido ha visto quest’anno coinvolte tutte e quattro le Sezioni provinciali
e questo ha consentito di informare in maniera univoca
i 28.144 iscritti della regione. E’ doveroso al riguardo un
ringraziamento al Centro Servizi Volontariato per aver sostenuto i costi della
progettazione e stampa del giornale. E’ stata avviata la procedura (già accolta
dall’A.V.M.) per la realizzazione, durante questo anno, di un corso di formazione per dirigenti anche
in prospettiva delle assemblee elettive 2008 che vedranno applicate per la
prima volta le nuove disposizioni introdotte da Statuto e Regolamento Nazionale
approvati nel Giugno
Negli
ultimi mesi dell’anno abbiamo dovuto affrontare il problema della mancanza
della sede dato che l’AVIS Ancona, nei loro nuovi locali, non ha più lo spazio
per ospitarci. Questo fatto ha reso e rende tuttora
difficile la gestione dell’Associazione. Non disponendo di
mezzi economici per prendere in affitto dei locali sul libero mercato ci siamo
rivolti al Comune di Ancona, all’Azienda Sanitaria di Torrette, alla Facoltà di
Medicina dell’Università di Ancona. Tutti si sono immediatamente resi disponibili ma alla fine abbiamo sempre visto sfumare le
promesse che ci erano state fatte. Non tutte le speranze sono ancora perse, ma
nell’attesa di una soluzione degna di un’Associazione a dimensione nazionale
non rimane che sistemare i nostri uffici nei locali in Via Redipuglia
ad Ancona, messi a disposizione da una associazione di
volontariato, che sono già utilizzati dal Gruppo AIDO di Ancona.
Oltre
alla consueta attività di sensibilizzazione dei cittadini quest’anno
si presenta la necessità della formazione dei quadri dirigenti
dell’associazione in vista delle assemblee elettive del prossimo anno che, fra
l’altro, vedrà la nascita di una quinta Sezione provinciale, quella di Fermo. Auspichiamo
quindi la massima disponibilità e collaborazione di tutti gli associati per una ottimale realizzazione dei compiti che ci attendono
dimostrando pienamente il nostro senso di appartenenza all’associazione.