07.01 – ASSEMBLEA REGIONALE 2007: RELAZIONE MORALE.

L’annuale appuntamento assembleare è una occasione utile ma soprattutto necessaria sia per fare il punto sul lavoro svolto nell’anno trascorso sia per programmare insieme l’attività futura.

Abbiamo continuato a svolgere, con volontà e senso di responsabilità, il lavoro che l’Associazione persegue fin dalla fondazione: alleviare la sofferenza di quanti attendono un trapianto per migliorare la qualità della loro vita o addirittura per continuare a vivere. Nonostante l’impegno da tempo dedicato al problema dalla nostra Associazione prima, e anche dalle istituzioni poi, le liste di attesa sono sempre più consistenti, troppo lunghi sono i tempi di attesa per il trapianto, sono ancora troppe le persone che muoiono perché non possono ricevere il trapianto in tempo utile. Occorre quindi impegnarci ancora di più sollecitando le istituzioni ad affrontare il problema con maggiore determinazione ed operando, noi e loro, nelle scuole, nel mondo del lavoro, nella società civile, per diffondere maggiormente tra i cittadini la cultura della donazione.

A livello nazionale la donazione degli organi è da alcuni anni pressoché stabile sui 21 donatori p.m.p.. Nel 2006 la nostra regione ha registrato un ulteriore calo rispetto all’anno precedente. Pur trovandoci sopra la media nazionale, preoccupa la tendenza alla diminuzione che si sta verificando: da 36,0 donatori p.m.p. nel 2004, a  30,6 nel 2005, a 29,2 nel 2006. Il dato è ancora più preoccupante se si considera che regioni con i nostri stessi indici di donazione nel 2004 hanno migliorato ancora la loro posizione tanto che la Toscana, ad esempio, è oggi a 42,5 donatori p.m.p. Anche la donazione delle cornee ha fatto registrare una leggera diminuzione. E’ necessario - anche con la funzione di stimolo che compete e deve essere svolta dalla nostra Associazione - che le istituzioni regionali, Assessorato alla Sanità e Direzioni Sanitarie, si impegnino maggiormente per ricreare le condizioni degli scorsi anni al fine di dare al Centro Regionale Trapianti ed ai Coordinatori Locali le giuste motivazioni e i mezzi necessari per svolgere il loro compito, e non lasciare il problema alla sensibilità e alla buona volontà di pochi medici motivati. E’ inoltre molto importante il coinvolgimento dei medici di base anche per la raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione.

E’ proseguita con successo, sia per qualità che per quantità, l’attività di trapianto presso gli Ospedali Riuniti di Ancona: in un anno e mezzo sono stati effettuati 52 trapianti di rene e 42 di fegato, quasi tutti su pazienti marchigiani.

Per via dei notevoli progressi della scienza trapiantologica, nonostante l’aumento delle donazioni, la forbice “donazioni/liste di attesa” va continuamente allargandosi. Questo fatto deve renderci consapevoli che il compito dell’AIDO non è in fase di esaurimento, ma è richiesto, anzi, un nostro maggiore impegno, in collaborazione con le istituzioni e con i medici, per far crescere ancora la disponibilità dei cittadini nei confronti della donazione degli organi e dei tessuti. Per tutti c’è ancora molto lavoro da fare  presso la popolazione considerato che la media italiana delle donazioni è quasi la metà di quella della Spagna.

L’attività dell’Associazione per la sensibilizzazione dei cittadini è stata svolta anche questo anno attraverso: gli incontri con gli studenti in parecchie scuole della regione, in particolare scuola media e superiore; la presenza sulle piazze di molti centri marchigiani in occasione della Giornata Nazionale della Donazione  (Maggio) e della Giornata Nazionale AIDO (Ottobre); le manifestazioni organizzate da alcuni Gruppi in occasione dei 25 o 30 anni di costituzione; la partecipazione a convegni e tavole rotonde sulla donazione assieme a medici esperti del settore. La realizzazione del GiornalAido ha visto quest’anno coinvolte tutte e quattro le Sezioni provinciali e questo ha consentito di informare in maniera univoca i 28.144 iscritti della regione. E’ doveroso al riguardo un ringraziamento al Centro Servizi Volontariato per aver sostenuto i costi della progettazione e stampa del giornale. E’ stata avviata la procedura (già accolta dall’A.V.M.) per la realizzazione, durante questo anno, di un corso di formazione per dirigenti anche in prospettiva delle assemblee elettive 2008 che vedranno applicate per la prima volta le nuove disposizioni introdotte da Statuto e Regolamento Nazionale approvati nel Giugno 2004. A questo proposito è da rilevare che sono giunte segnalazioni e giuste preoccupazioni da parte dei Gruppi e delle Sezioni per le incompatibilità che le nuove norme prevedono in caso di sovrapposizioni di incarichi a livelli contigui, e ciò a causa del limitato numero di iscritti che nella nostra regione si rendono disponibili per incarichi dirigenziali.

Negli ultimi mesi dell’anno abbiamo dovuto affrontare il problema della mancanza della sede dato che l’AVIS Ancona, nei loro nuovi locali, non ha più lo spazio per ospitarci. Questo fatto ha reso e rende tuttora difficile la gestione dell’Associazione. Non disponendo di mezzi economici per prendere in affitto dei locali sul libero mercato ci siamo rivolti al Comune di Ancona, all’Azienda Sanitaria di Torrette, alla Facoltà di Medicina dell’Università di Ancona. Tutti si sono immediatamente resi disponibili ma alla fine abbiamo sempre visto sfumare le promesse che ci erano state fatte. Non tutte le speranze sono ancora perse, ma nell’attesa di una soluzione degna di un’Associazione a dimensione nazionale non rimane che sistemare i nostri uffici nei locali in Via Redipuglia ad Ancona, messi a disposizione da una associazione di volontariato, che sono già utilizzati dal Gruppo AIDO di Ancona.

Oltre alla consueta attività di sensibilizzazione dei cittadini quest’anno si presenta la necessità della formazione dei quadri dirigenti dell’associazione in vista delle assemblee elettive del prossimo anno che, fra l’altro, vedrà la nascita di una quinta Sezione provinciale, quella di Fermo. Auspichiamo quindi la massima disponibilità e collaborazione di tutti gli associati per una ottimale realizzazione dei compiti che ci attendono dimostrando pienamente il nostro senso di appartenenza all’associazione.

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