A.I.D.O. MARCHE HANNO DETTO
..
Giovanni Paolo II
Ogni intervento di
trapianto dorgano ha generalmente allorigine una decisione di alto valore
etico: offrire senza ricompensa, una parte del proprio corpo, per la salute e
il benessere di unaltra persona, si configura come un autentico atto
damore.
Benedetto XVI
E lecito aderire,
spontaneamente e in piena coscienza, alla cultura dei trapianti e della
donazione degli organi. Da parte mia sono iscritto da anni allassociazione e
porto sempre con me questo documento dove è scritto che sono disponibile a
offrire i miei organi a chi ne avesse bisogno: è un atto di amore, di affetto
gratuito, di disponibilità.
Giuliana
Lojodice, attrice
Luomo, fra i tanti, ha anche il problema
della memoria. Dellessere ricordato. Del non morire. I latini ne facevano un
punto importante del percorso vitale. I cristiani hanno nella fede la
soluzione. Io credo nella donazione perché, come auspicava Tibullo, ci sarà
qualcuno nel mondo con indosso una parte di me. Che porterà in giro me stesso
dopo la morte. E ci credo perché, come chiede uno dei comandamenti di Dio,
donando amo il prossimo mio come me stesso.
Paola Saluzzi,
presentatrice
Essere iscritto allAido non mi fa sentire
più buona o più speciale: mi fa sentire utile. Utile a chi per me non avrà mai
un volto, utile alla mia stessa vita sapendo che ha un valore raddoppiato.
Abbiano così paura di morire da non
riuscire a pensare che un modo per vivere ancora esiste davvero. Iscriversi? E
lidea migliore che ci possa passare per la testa, e per il cuore iscriversi
allAido non vuol dire cominciare il conta alla rovescia verso la nostra fine,
vuol dire essere persone degne di guardare negli occhi chi attende un
trapianto, in silenzio, e trovare in quegli occhi un po di noi.
Paola Pitagora,
attrice
Non bisogna sentirsi eroi, la donazione è una
cosa doverosa. Però ciascuno deve scegliere per se. Decidere per un proprio
caro è una responsabilità spirituale che non mi sentirei di assumere.
Ma perché la donazione non viene facilitata? Basterebbe un
talloncino colorato da applicare sul documento con il gruppo sanguigno, per
aiutarci a vivere, e il proprio sì alla donazione, per aiutare gli altri a
vivere.
Simona
Marchini, attrice
Donare è un
atto dovuto in vita e in morte. Forse soprattutto in morte, quando il nostro
corpo non servirà più a niente. Non ti rappresenterà più come sulla terra.
Sono altruista perché dico che chi ama il prossimo non può
esimersi dal farlo. Sono egoista se penso a tutta la gioia di cui si arricchirà
la mia anima nel momento in cui avrò la fortuna di poter donare?
Francesco
Alberoni, psicologo e scrittore
Sono totalmente
favorevole alla donazione di organi e tessuti, senza riserve. Mi impegno a
parlarne, a scriverne, a fare giuramento. Sì, proprio un giuramento. Io
sottoscritto Francesco Albertoni giuro di donare i miei organi e firma.
Io lo faccio subito. Chiedo a tutti di fare
altrettanto.
Patrizia
Carraio, giornalista e scrittrice
Saluto e
aderisco con entusiasmo ad ogni iniziativa che allarghi sempre più la cultura
della donazione. Senza donatori, tutto il nostro Paese, tutto il nostro mondo,
è a rischio. La donazione non salva soltanto i nostri corpi, ma riscalda anche
i nostri cuori.
Riccardo
Pittis, capitano della Benetton Basket di Treviso
La solidarietà
penso sia un impegno morale per tutti, e non voglio identificarla con un
dovere, quanto nel piacere di aiutare la gente, di poter dare la felicità a chi
ne ha davvero necessità. Nel caso dellAido questo piacere viene elevato
allennesima potenza; nasce dallo stimolo di voler donare la vita a coloro che
stanno su di un baratro. Sarebbe bene che tutti conoscessero quel lato del
vostro piacere: la possibilità per un uomo che non cè più, di continuare a
vivere attraverso un altro uomo.
Giorgio Brumat,
fondatore dellAido, allassemblea nazionale del 2001
Aumentate
lentusiasmo, ricordatevi che qualunque discorso, anche il più bello, il più
forbito, se non ha una carica di entusiasmo, di forza di volontà, di desiderio
di fare sempre di più e sempre meglio non ottiene risultati. Noi portiamo
unidea che per molti oggi è ancora nuova, ma noi labbiamo maturata, quindi
cerchiamo di caricarla sempre più.
Gaetano Gifuni,
segretario generale Presidenza della Repubblica
Le Giornate di
Informazione promosse dallAido, in occasione del trentennale della sua
fondazione, sono una testimonianza di costante e rigoroso impegno al servizio
del diritto fondamentale delluomo alla salute. Con crescente consapevolezza si
avverte oggi la necessità di radicare nella coscienza comune la cultura della
donazione, come generosa opportunità capace di ridare prospettive di speranza e
di vita a coloro che ne hanno bisogno.
Carmen Consoli,
cantautrice
La vita si
manifesta in mille modi, si dona e si riceve in tanti altri. Va amata e custodita;
non solo la nostra, ma anche quella di chi ci vicino. Donare gli organi è un
atto damore, ma anche di civiltà, è un nostro piccolo gesto dattenzione che
può salvare l vita ad altre persone: non lasciamolo incompiuto.