| 05.01 - OLTRE OGNI ASPETTATIVA
LE DONAZIONI NELLA NOSTRA REGIONE Sono stati resi noti, dal Centro Nazionale Trapianti, i dati definitivi delle donazioni multiorgano dell'anno 2004 e giunge la conferma che le Marche sono al primo posto tra le regioni italiane con 36,0 donatori effettivi per milione di popolazione (p.m.p). Si tratta di un risultato eccellente e insperato fino a pochi anni fa se si pensa che nel 2000 i donatori nella nostra regione sono stati 8,2 p.m.p. e che la media nazionale 2004 è di 21,1 donatori. Questa crescita non è casuale ma è il risultato di una ben precisa strategia che nella nostra regione è stata impostata - a più mani - a partire dagli anni 2000/2001 passando da 11,6 donatori p.m.p. nel 2001, a 15,8 nel 2002, a 23,2 nel 2003 fino a 36,0 nel 2004. Sono diversi gli attori che hanno permesso questo exploit e tutti hanno concorso in maniera determinante ciascuno nel proprio ruolo: a) le istituzioni regionali che nel 2001, in applicazione di quanto previsto dalla legge nazionale 91/1999 su donazioni e trapianti, hanno emesso una legge regionale che ha permesso una migliore organizzazione sul piano sanitario per quanto attiene al settore specifico dei prelievi; b) il Coordinatore Regionale Trapianti dr. Duilio Testasecca, i Coordinatori Locali ed il personale medico e paramedico delle rianimazioni che si impegnano con abnegazione ogni volta che c'è da effettuare un prelievo multiorgano; c) i familiari dei donatori che con grande sensibilità, nel momento di maggior dolore, e con alto senso di solidarietà acconsentono al prelievo degli organi; d) i volontari AIDO per l'opera di sensibilizzazione dei cittadini condotta in oltre 30 anni di attività dell'Associazione. La perfetta sinergia di tutti costoro è risultata vincente e ad essi va la riconoscenza e il ringraziamento per l'impegno profuso che ha permesso a tanti malati di usufruire del trapianto, in alcuni casi per migliorare le loro condizioni di vita e in molti altri addirittura per continuare a vivere. La nostra è anche la regione con il più basso indice di rifiuti alla donazione e questo grazie soprattutto ai nostri operatori sanitari la cui dedizione e capacità professionale deve essere adeguatamente riconosciuta e supportata. Ora attendiamo l'anello mancante e cioè l'attività di trapianto che, finalmente, nella nostra regione - almeno per il rene - avrà inizio entro la prima metà dell'anno, come ci ha riferito in un recente incontro il dr. Menichetti, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti di Ancona. Siamo certi che questa nuova attività, qui nella nostra regione, sarà di ulteriore aiuto per la diffusione nella popolazione della cultura della donazione degli organi. Occorre, infatti, un ulteriore maggiore impegno in quanto le donazioni, nonostante la crescita sia a livello regionale che nazionale, non sono ancora sufficienti a soddisfare la richiesta dei circa 11.000 malati in lista di attesa di un trapianto. |