| ASSEMBLEA ANNUALE ELETTIVA
REGIONALE - MOZIONE FINALE L'Assemblea Regionale dell'AIDO Marche, riunita ad Ancona il 30 Maggio 2004, sentita la relazione morale, approvata all'unanimità, e la discussione che ne è seguita, approva la seguente Mozione finale. ESPRIME il proprio disappunto per la mancata attuazione, a tutt'oggi, della legge 91/99 per la parte relativa al "silenzio assenso informato"; RITIENE che sia tuttora insufficiente nell'intero territorio regionale l'opera di informazione "diretta a diffondere tra i cittadini la conoscenza della Legge, degli stili di vita utili a prevenire l'insorgenza di patologie e delle possibilità terapeutiche e delle problematiche scientifiche collegate al trapianto di organi e tessuti"; RITIENE che un'opera più capillare debba essere fatta presso i medici di medicina generale che possono essere indispensabili e potenti promotori. PRESO ATTO delle realizzazioni effettuate nella nostra Regione con la nomina dei Coordinatori, regionale e locali, con l'istituzione della "Banca degli Occhi" a Fabriano, con la istituzione di corsi sulla donazione e trapianto per il personale medico e paramedico in ambito ospedaliero e nella specializzazione in Anestesia e Rianimazione, di seminari su donazione e trapianto nell'ambito del corso di laurea in Scienze Infermieristiche, del corso di formazione NIT per il personale delle Terapie intensive tenutosi ad Ascoli Piceno, ecc.; AUSPICANDO che si realizzIno i programmati progetti di corsi d'informazione ai Vigili Urbani e ai Magistrati; RIVOLGE pressante invito alle autorità competenti e interessate affinché si realizzi in tempi brevissimi la creazione del primo CENTRO TRAPIANTI nella nostra Regione, da troppi anni atteso, che certamente rappresenterà un ulteriore stimolo per l'incremento delle donazioni. DICHIARA fin d'ora la massima disponibilità dei dirigenti dell'AIDO, in sede locale, provinciale e regionale a collaborare attivamente per la promozione di tutte le iniziative che verranno intraprese facilitando così la diffusione della cultura della donazione e quindi venire incontro alle necessità dei circa 11.000 pazienti in lista d'attesa di trapianto. |